Torremaggiore, ridente cittadina… nel Far West!

Qualche settimana fa, a distanza di pochi giorni, si sono verificati due episodi di violenza a dir poco sconcertanti! Entrambi a discapito di due esercizi commerciali dediti all’intrattenimento. In ordine di tempo, il primo presso “La Cupola Live” un locale che, grazie a questo fatto, ha avuto vita brevissima: solo un mese. Un sabato sera, un evento musicale organizzato dai gestori del pub, la musica però, proprio per evitare problemi, era stata spenta a mezzanotte (anche se il regolamento comunale la consente fino all’una!), un paio dei condomini dei piani superiori scendono a protestare con veemenza, uno dei quali addirittura si presenta all’ingresso brandendo una piccola ascia e offendendo pesantemente gli avventori! Il secondo fatto riguarda il “Mama mia’s”: qualche giorno dopo la collocazione dei nuovi macro-cestini per le vie pubbliche, qualcuno ha pensato bene di utilizzarli come cassonetti e gettarvi la spazzatura di casa, questo anche nei pressi del suddetto locale. In qualche modo, non collegabile all’attività del locale, quell’immondizia si è sparpagliata per la strada, indispettendo non poco qualcuno dei vicini, uno di loro, dando per scontato che i responsabili fossero quelli del bar, molto naturalmente, ha in pratica teso un agguato agli anziani genitori della proprietaria del “Mama mia’s”, prendendo a pugni il padre…

Se queste due scene vi hanno inorridito, sappiate che la reazione è inadeguata! Allibiti, sconcertati, disgustati, indignati e anche, certo,  imbarazzati… questa sarebbe una reazione decente… quale quella che abbiamo avuto noi nell’apprendere che nella nostra “ridente cittadina” c’è ancora chi pensa di farsi giustizia da sè con le armi e con le aggressioni. Voglio ricordare che questo è ancora uno Stato di diritto, la legge è sovrana ed è attraverso questa che ci dobbiamo difendere e affermare i nostri diritti! Che cosa succederà la prossima volta? Ci scappa il morto?

Qualcuno potrebbe ora sostenere che l’esasperazione porta a gesti inconsulti; a tal proposito io ho chiesto delucidazioni ad entrambi i gestori dei locali, e devo dire che mi sono convinta del loro impegno e della loro buona volontà nell’evitare di dare fastidio. Luigi Caruso De Gennaro (La Cupola live) mi ha raccontato che, pur avendo organizzato alcuni spettacoli musicali, si è sempre preoccupato di farli finire molto presto (le h 20), si è sempre mostrato disponibile nei confronti dei condomini a trovare dei compromessi che soddifacessero tutti… ma i reclami non sono cessati, mi ha raccontato che qualcuno si è  lamentato del rumore delle sedie spostate… fino poi a giungere a quanto riportato in precedenza.

Nella Basile (Mama mia’s) si era preoccupata per tutto il giorno di quella sporcizia per strada… ha chiamato i vigili più volte e infine ha raccolto da sè il pattume, ma i pugni sono arrivati lo stesso…

Un’altra considerazione che voglio fare riguarda l’ostilità delle persone nei confronti di attività che coinvolgono i giovani, tacciandoli come quelli che fanno “casino”… e così non si fa altro che costringere i ragazzi a trovare i propri spazi fuori Torremaggiore. Allora si che sarà una città tranquilla… tutti in silenzio perchè tutti decrepiti! Battute a parte, non è immaginabile una comunità che sbatte fuori la propria nuova generazione; così come gli anziani, i bambini, e tutte le altre fasce d’età hanno diritto di avere i propri spazi, anche i più giovani devono sentirsi protetti se hanno voglia di andarsi a bere una birra con gli amici, ascoltando un po’ di musica, senza temere che qualcuno a cui non va li assalti con un’arma!

Per non parlare del fatto che tali atti vandalici deprimono moltissimo l’economia locale: chi ha voglia di una serata fuori se la concederà lo stesso, ma altrove portando soldi alle città vicine, i proprietari dei locali perderanno i loro investimenti perchè costretti a chiudere per la pessima reputazione di locale pericoloso, i proprietari degli immobili non troveranno a chi affittare o vendere, sempre per via della cattivà pubblicità, la zona viene impoverita per la mancanza di offerta al pubblico di servizi di varia natura, etc…

In conclusione, qualunque sia la prospettiva da cui si vuole osservare questa serie di violenze inaudite, è chiaro che si tratta di gesti da condannare senza se e senza ma, non ci sono giustificazioni che tengano. Per prime le istituzioni che ci rappresentano (e tutti noi cittadini!) dovrebbero mostrarsi solidali con chi ha subito minacce e percosse e dire a voce alta che, no, Torremaggiore non è il Far West!

Cinzia Celeste

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6 thoughts on “Torremaggiore, ridente cittadina… nel Far West!

  1. Grazie per l’interessamento , sono la proprietaria del MAMA MIA’S e dico solo una cosa..NON MI ARRENDERO’ MAI! ..AMO TROPPO IL MIO PAESE PER LASCIARLO IN MANO AGLI INTOLLERANTI E INCIVILI

  2. da cittadina torremaggiorese..sono indigniata e sconcertata nell apprendere queste notizie..sono mamma di 2 figli ormai maggiorenni è c è sempre preoccupazione sopratutto nel wek-end che i ragazzi escono fuori paese x star un pò tranquilli nei locali dove non ci sono queste scene da presuntuosi …io quello che penso che ci vorrebbe collaborazioni di più dalle istituzioni..dal sindaco ..e tutte le competenze x evitare certe cose..sorvegliare ma sopratutto tutelare ai giovani ,,perchè in questo paese si pensa solo a fare le piazzette..le festicciole..ma le cose serie scusate se mi permetto non si usano fare…Mariella.

  3. No! Torremaggiore non è l’eccezione, e non è nemmeno il Far West! Andiamo! E’ un po’ credere di essere l’ombelico del mondo! A Torino succedono le stesse e identiche cose per via del costume ormai diffuso della movida notturna. Gli abitanti dei piani superiori rispetto ai locali sottostanti a volte fanno petizioni al sindaco e volte si incazzano contro i proprietari dei locali e le scene violente sono all’ordine del giorno. Dunque niente eccezione. Anzi! Il problema è, se mai, un altro! E sì, perché le giovani generazioni, peraltro senza futuro in fatto di occupazione, sono imbrancate in queste forme di evasione di fatto senza alternative. Perché mai li si vuole ad ogni costo confinare in locali con musiche spaccatimpani a stordirsi nel consumismo. Certo porta reddito ai gestori dei locali, movimenta illusoriamente l’economia. Ma in realtà è quell’economia di un benessere che non c’è più, perché non si produce più, e non si riproduce forza lavoro, e dunque né salario, né reddito, tranne quello dei genitori. Non c’è da meravigliarsi se dietro a questi fenomeni si condensa tanta rabbia e violenza che ogni tanto esplode in una forma…consumista.

  4. Se a Torino “le scene violente sono all’ordine del giorno” francamente poco ce ne cale a Torremaggiore, possiamo essere dispiaciuti e solidali con le vittime di tanta violenza… ma non significa che ce ne dobbiamo fare una ragione perchè tanto succede ovunque!
    Secondo: i ragazzi non si fanno confinare da nessuna parte, scelgono liberamente come passare il loro tempo libero, ne hanno il sacrosanto diritto, e non possono essere condannati (o minacciati e percossi!) solo perchè la loro scelta non è gradita da coloro che sono di generazioni più vecchie! E poi mi pare che Lei stia generalizzando un po’ troppo circa la varietà di locali frequentati dai ragazzi e la loro offerta al pubblico, ma forse questo accade perchè non ne è un utente: non sono la maggior parte (almeno da noi) i locali che sparano musica spaccatimpani, come la definsce Lei, per quanto anche in questa non ci trovo proprio niente di male; buona musica d’autore, readings, mostre d’arte, degustazioni eno-gastronomiche e iniziative affini, si trovano facilmente e gratuitamente proprio nei locali che frequentano i ragazzi… ma si sa, ad un certo punto della vita, gli molti degli âgée biasimano i ragazzi, mitizzando la loro giovinezza, fa parte della maturità.
    Tutto quello che ci vorrebbe è TOLLERANZA.
    Grazie

  5. condivido pienamente …….!cara Cinzia…….la cosa che mi fà ridere e che certe…chiamiamole uscite Oxfordiane di alcuni ANIMALI…da strada…perchè tali restano ANIMALI….succedono solo a Torremaggiore. Una città che non può crescere.!Musica e cornetti…BUONISSIMI… che vengono scambiati per rottura di scatole alla cittadinanza….da premettere certi episodi…..succedono sempre nei weekend ( QUANDO LA GENTE DOVREBBE ESSERE PIù RILASSATA n.d.r.).! Io propongo….di denunciare chi reagisce con la violenza, DENUNCIATELI! E ROVINATELI! solo cosi’ capiranno che c’e’ una legge che vieta e CONDANNA chi usa violenza su gente INERME.. amo la mia città e da dj…..capisco cosa succede.. la cosa che mi fà inorridire…???? Siamo nel 2013….anche se spesso penso che in epoca medievale…(sicuramente) molta gente avrebbe reagito( ai suoni…della musica) con un bel sorriso…..senza spade e crociate ma con un sano dialogo, a questo punto tiro le somme e dico” come pretendete di parlare con gente che non sà nemmeno parlare?” O meglio parla, ma non sà quello che dice? o meglio……NON VI CAPISCE…. ecco perchè usa la mani ! ANIMALI!

  6. Ben detto Cinzia! Mi trovi assolutmante d’accordo…non bisogNa cedere alle minacce ed ai ricatti, nè tantomeno arrendersi allo stato di cose perchè sono diffuse… spero sia finito il tempo del “così fan tutti”…

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